Instagram: Essere o apparire?

Internet ha cambiato il modo di vedere il mondo. La conoscenza è a portata di tutti e tutti danno sfogo liberamente al proprio pensiero e alle proprie opinioni. In questo mondo, ognuno di noi è più in evidenza che mai.

C’è un aspetto in particolare di tutto ciò che è decisamente affascinante e controverso. Un’arte diventata di pubblico dominio grazie allo sviluppo dei social network: la fotografia.

Grazie soprattutto ad Instagram, il social che fa dell’immagine il suo punto cardine, la fotografia ha avuto uno sviluppo incredibile e un forte impatto sulla vita di ognuno di noi a livello comunicativo. E allora abbiamo chiesto a Camilla, fotografa sarzanese che gestisce la pagina Instagram “camillamarchioniphotos”, tutte (o quasi) le curiosità del caso, per capire meglio lo sviluppo della fotografia da un punto di vista amatoriale o comunque semi-professionale, cominciando con una domanda che sembra scontata ma non lo è (o forse si ma non importa), ovvero il motivo per cui si è avvicinata a questo lavoro.

<<Mi piace come hobby. Adoro la fotografia perché è sempre un ottima occasione per immortalare un momento, un attimo, una situazione che ci ha particolarmente colpito e renderlo così un ricordo indelebile. Dopo di che quando andrai a riguardare una foto, i ricordi saltano fuori di conseguenza uno di fila all’altro, riportandoti alla mente un periodo, una giornata o altre cose simili insomma>>.

In un secondo momento, invece, le abbiamo chiesto quale aspetto pratico o stilistico predilige:

<<Se dovessi scegliere un aspetto della fotografia che mi intriga particolarmente sarebbe la rappresentazione di un dettaglio, mi fanno impazzire i particolari, il modo in cui un singolo tassello di uno sfondo esca completamente facendosi soggetto principe della foto.>> 

Ma adesso è il momento di parlare di tutti gli album fotografici aventi come soggetto persone, le foto più diffuse sui social network, cercando di capire a fondo i motivi che spingono le persone a richiedere di essere immortalate. <<Principalmente di fare le foto me lo chiedono le ragazze, poi, quando se ne presenta l’occasione, le faccio nei locali o a feste di vario tipo>>.

E qui arriviamo al dunque. <<Secondo me sono principalmente le ragazze perché nella nostra generazione, quella dei social network, le donne puntano più a farsi vedere o notare per mezzo della fotografia col fine di pubblicarle sui social network. Può essere anche motivo di crescita di autostima, anche se a volte può sembrare che si tenda a esagerare>>.

Il punto è che, proseguendo su questa linea, abbiamo dato maggior spazio e molta più importanza all’apparenza a discapito di altre qualità, senza guardare ai danni che derivano da questo squilibrio. Lungi da noi giudicare ciò, anzi. Però magari un po’ di equilibrio non guasterebbe, dando tanto spazio alla forma quanto alla sostanza.

A tal proposito abbiamo anche intervistato (perché siamo parecchio molesti) il Dott. Giuseppe Agrimi, psichiatra e dirigente dell’ASL spezzino.

<<Si, è possibile che la nuova generazione sia più orientata verso l’apparenza. Ma se la forma è corretta può anche essere una cosa utile, non crea problemi.

Dopotutto il contenuto di una persona può essere apprezzato come no a seconda delle circostanze, è anche una questione ideologica. Il punto in realtà è un altro: i giovani un pò più timidi, più chiusi, che hanno meno fiducia nel loro “fattore estetico”, possono essere messi in estrema difficoltà da una realtà che si basa soprattutto sull’apparenza, sentendosi davvero emarginati, rischiando di cadere in una spirale di depressione o nell’abuso di sostanze dannose. Lo stesso problema lo possono causare dei modelli sbagliati con cui siamo entrati molto più in contatto: un esempio lampante sono chiaramente i casi di anoressia e di disordini alimentari, che si sono sviluppati maggiormente negli ultimi anni. Essere perennemente “bombardati” da figure del genere è sicuramente dannoso>>. 

Basterebbe, dunque, pareggiare un po’ i conti. Se si desse tanto spazio ai contenuti quanto se ne da alla forma, le persone che non si sentono poi tanto sicure della propria apparenza potrebbero tranquillamente farsi forza con altre qualità senza necessariamente sentirsi in difetto rispetto ad altri.

Il giusto mezzo, insomma. Che nel grigio ci stiamo bene tutti.

Ma che ne sarebbe di Instagram se avessero pari importanza contenuti e immagine?

 

Scritto da Giuseppe Ruocco

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