Il senso di Bacco. Pensiero 1

Forse si esagera quando si dice che siamo una generazione di alcolizzati.
Bere si beveva anche al tempo di mio padre, e a casa di mio nonno manca soltanto la statua del grappolo d’uva.

Però… c’è effettivamente un però.

Oggi so che lo scopo unico è quello di devastarsi, annullarsi quindi entrare in un’altra dimensione , una dimensione di unità, un senso di collettività, di comunione con le cose, in cui tu e le tue azioni siete la stessa cosa , senza il filtro del giudizio che molto spesso frena le azioni.
Da un senso di libertà .

Ha le caratteristiche di un rituale, entro il quale attingere un fuoco di significato che ravvivi dall’interno;
Ci sono altre vie per sperimentare questo stato di coscienza, semplicemente da ragazzo non le hai ancora imparate a conoscere, e comunque questa società desacralizzata e materialistica non offre che apparenze. Per vivere ci vuole un senso, il senso si accende da dentro.

Quando andavo a scuola ricordo che non vedevo l’ora che arrivasse il weekend.

Ricordo che, quando andavo al liceo, ogni lunedì non vedevo l’ora che venisse il week end per bere e divertirmi coi miei amici.
Non si trattava soltanto di un’occasione di divertimento, aveva un che di rituale, di simbolico; il sabato sera era diventato sacro.
Erano gli ultimi anni di liceo, si parla di qualche anno fa soltanto.
La scuola non parla la stessa lingua dei giovani, che è la lingua della vita, nella sua più ingenua ed immediata manifestazione… dico ingenua perché spontanea.
Questa scuola sembra più un’anti-vita che non il contrario.

Inoltre è ben lontana dal valorizzare le particolarità dei ragazzi e si dimostra solo l’anticamera del mondo del lavoro, non la redime da questa mancanza il paradosso che non si boccia più nessuno (più o meno), questo piuttosto finisce col livellare ancor più le differenze individuali.

Quando sei ragazzo hai altro per la testa, persino Freud invitava le scuole a non essere un invito al suicidio per gli adolescenti .
Le eccezioni ci sono, io stesso ho bellissimi ricordi della scuola, ma non dev’essere così per tutti.
Finisce che il weekend tramite il rituale del bere diventa l’unica e sola situazione in cui un ragazzo riesce ad esprimersi, ad affermare la propria vitalità, senza dover rispondere a dei parametri di valutazione.
Essere e basta.

About

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *