Cocktail Fest – Halloween Edition

IIa Edizione – Dal 31 ottobre al 3 novembre 2019

Una degustazione da portare a termine e tante novità. 

Dal 31 Ottobre al 3 Novembre, andrà in scena la seconda edizione del Cocktail Fest, un’iniziativa creata dall’associazione di promozione sociale Punto Zero. L’obiettivo è quello di mostrare l’aspetto creativo e culturale del settore del Beverage sarzanese.

La manifestazione, proprio come nel caso della prima edizione, si articolerà in un tour all’interno dei bar della città: sarà sufficiente recarsi allo stand Punto Zero in Piazza Luni (dalle ore 17 alle 24), acquistare il ticket dal valore di 15€, che corrisponde a 10 assaggi (3 cl ciascuno), e presentarsi in ognuno dei 10 bar aderenti all’iniziativa per ritirare il proprio assaggio fino a completare la degustazione. 

Ogni bevanda è un cocktail particolare, lontano dai soliti standard, uno diverso per ogni bar: ingredienti di prima qualità che formano bevande che vanno dal dolce allo speziato, dal molecolare al profumato, dalla semplice variante all’idea totalmente innovativa. 

Ciascun cocktail incarna lo spirito della festività: le creazioni sono state prodotte seguendo il filone “Horror”. 

Workshop:

Rispetto alla scorsa edizione, c’è una novità: sono stati inseriti numerosi Workshop gratuiti con esperti del settore, come Marco Graziano, esperto di Ruhm di fama internazionale e Lucio Carli dello storico bar Eliseo, una vera icona a livello nazionale. Saranno presenti anche Gianni Zottola, importante bartender e consulente del settore, oltre ai docenti Luigi Manzo e Roberto Lauriana. I posti ai corsi sono limitati e sarà possibile iscriversi tramite il sito www.cocktailfest.it e, al termine di ogni appuntamento, verrà rilasciato un attestato di partecipazione (che in alcuni casi varrà come corso di aggiornamento per gli esperti del settore).

Organizzazione:

L’idea del tour nasce per un motivo ben preciso: i partecipanti devono spostarsi, entrare in ognuno dei locali aderenti al Cocktail Fest, conoscerli e coglierne ogni differenza e peculiarità. 

La curiosità deve essere uno dei motivi principali che spinge non solo ad assaggiare nuovi drink, ma a conoscere la storia e lo stile di chi li ha creati e scelti per l’evento. 

Sarà anche un’occasione per mostrare Sarzana da un punto di vista sociale, una città dalla notevole importanza storica che, a differenza di altre realtà, non si mostra timorosa verso nuove iniziative. 

L’evento è stato ideato e organizzato dell’Associazione di Promozione Sociale “Punto Zero”, composta da ragazzi di età compresa tra i 22 e i 24 anni che, oltre alla precedente edizione, si sono occupati anche dell’organizzazione della “Casa di Plastica”, mostra a tema plastic free, oltre ad aver partecipato all’organizzazione del festival “Mercurio d’Argento” di Massa.

La comunicazione è affidata a Kreativlab di Sarzana, mentre Zona Market è il fornitore ufficiale dell’evento. 

All’interno della mappa che verrà consegnata allo stand Punto Zero, verranno indicati, oltre ai dieci bar partecipanti, anche alcuni ristoranti associati al Cocktail Fest, segnalati specificatamente come punto ristoro. Precisamente Kyo, Acchiappa Sogni, Simon Boccanegra, Silvio e il Bacetto.

L’idea è ovviamente quella di non fermarsi alla prima edizione, ma di continuare nel tempo, migliorando di volta in volta fino a rendere il Cocktail Fest un punto di riferimento, per la città e per  le zone limitrofe.

I bar partecipanti sono Pini, Lola, Le Boucanier, Le piccole delizie, Gemmi, Caffè del Teatro, Kulchure, Pazza idea, Il principe, Gran caffè.

Workshop

Il Beverage non è solo un settore. È una vera e propria cultura. 

Questa serie di appuntamenti gratuiti hanno l’obiettivo di far conoscere gli aspetti storici inerenti al mondo della miscelazione. Non mancheranno suggestivi racconti e straordinari retroscena, il tutto condito da riferimenti sociali e contestualizzati nel tempo.  

Al termine di ogni workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione che, nel caso dei workshop tenuti dai docenti Lauriana e Manzo, sarà riconosciuto a livello nazionale come corso di aggiornamento A.I.B.M. .

Ogni appuntamento si terrà nella Sala Consigliare del Comune di Sarzana e ha 60 posti limitati ed è possibile iscriversi tramite il sito www.cocktailfest.it.

Giovedì 31 Ottobre

Ore 15:00

Roberto Lauriana 

Insegnante di Enogastronomia Sala e Vendita presso l’IPSSEOA G. Casini di La Spezia; Formatore per conto di AIBM Project (Associazione Italiana Bartender e Mixologist); Degustatore Ufficiale AIS (Associazione Italiana Sommelier) Liguria; Assaggiatore di Formaggi ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) ed Idrosommelier ADAM (associazione Degustatori Acque Minerali).  

Tecniche di analisi sensoriale dei cocktails-

L’incontro, si propone di presentare le tecniche di analisi sensoriale rivolte alle bevande miscelate. Oggi sono numerose le associazioni in Italia che si occupano delle analisi organolettiche, di diverse bevande, come vino, birra, grappa o altri importanti distillati o della degustazione di alimenti come formaggi (ONAF) o salumi (ONAS), ma sui cocktails, mai nessuno ha pensato di fare una codificata indagine analitica, utilizzando una terminologia specifica ed una scheda che prendesse in esame i tre momenti fondamentali: quello dell’aspetto, quello dei profumi e quello del gusto. Pertanto il workshop in oggetto intende dimostrare che attraverso una terminologia semplice e didattica è possibile spiegare perché un cocktail risulta costruito correttamente, utilizzando con naturalezza i sensi di cui disponiamo.

Ore 17:30

Luigi Manzo

Luigi Manzo è docente di Istituto per i servizi di Enogastronomia presso l’IPSSEOA “G. Casini”. E’ anche autore di testi scolastici, saggi sulla miscelazione e sui cocktail internazionali IBA.  

I cocktail resuscitamorti

Nella storia della miscelazione abbiamo avuto diverse ricette curiose ed a prima vista orripilanti da bere. E’ il caso del Bull shot, ma seguono il Death of Afternoon (ideato da Hemingway), quelli con l’assenzio, il Bloody Mary ed il Vampiro, dai tipici profumi e gusti messicani (e lì se ne intendono considerata l’ofrenda del dia de muertos). Faremo un viaggio attraverso la storia di questi cocktail, riscoprendo alcuni completamente dimenticati nella storia della miscelazione.

Venerdì 01 Novembre

Ore 15:00

Lucio Carli

Barman e proprietario del Cocktail Bar ELISEO a Sarzana da oltre 30 anni. Per molti anni formatore corsi professionali dell’Associazione Italiana Barman. Collaborato con diverse scuole Alberghiere. Organizzato e partecipato a molti concorsi di Cocktails.  

Tra passato e presente

L’importanza dei momenti storici ci fa comprendere l’evoluzione del bere miscelato. Come costruire un cocktail basandoci su semplici regole.

Sabato 02 Novembre

Ore 15:00

Gianni Zottola

Gianni Zottola, formatore, consulente e bartender, ricecatore specializzato nella miscelazione Tiki e Tropicale. Formatore presso la scuola Drinkfactory di Bologna, collabora da anni con aziende del mondo del beverage. Gestore del blog www.giannizottola.com contenitore di articoli e ricette inerenti al panorama tiki e tropicale. 

Tiki is not Tropical

Il seminario “Tiki is not Tropical” si pone l’obiettivo di delineare le differenze culturali tra la società multiraziale caraibica del mondo tropicale e la moderna e consumistica realtà del Tiki americano. Analizzando i concetti della miscelazione ancestrale svilupperemo un percorso tale da avvicinare una distanza temporale così ampia, abbattendo lo stereotipo dell’antico un modo di bere tropicale, apparentemente anacronistico. Modi di bere, sofisticazioni di presunti rum, punch e cocktail. Preparazioni che scivolano nella consuetudine e perdurano nel tempo perché protette dalla storia. Verrà affrontata in particolare l’evoluzione dell’antico Planter’s Punch jamaicano in tutte le sue caratteristiche tecniche ed organolettiche abilmente implementate dalla geniale mente di Donn Beach . La struttura del cocktail, base e definitiva, la cui evoluzione tecnica trasformerà un cocktail dalla semplice costruzione Tropicale nelle complesse connotazioni Tiki. Il passaggio da un modo di bere il rum all’invenzione di Donn Beach, che porterà a nuova vita il Planter’s Punch immortalandolo in uno dei cocktail più apprezzati e famosi al mondo.

Ore 17:30

Marco Graziano

Ideatore di leviedelrum.it, appassionato e ricercatore del distillato di canna da zucchero divide la sua passione tra viaggi ai Caraibi per visitare le distillerie e degustazioni e seminari in giro per l’Italia. Da anni fa parte delle giurie dei festival internazionali di Parigi, Madrid, Berlino e ovviamente Roma.

Rum, storie di pirati e di isole caraibiche

Un racconto che parte dalla Sicilia sino a giungere a Cuba, come la canna da zucchero è giunta ai caraibi e si è trasformata nel celebre distillato.

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1 commento

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