Notte decisamente dopo gli esami

M: <<Quindi domani i ‘99 hanno la maturità… madonna, sembra ieri>>

G: <<Non mi dire nulla guarda, giocavano tutti a mettere un sacco d’ansia. Che poi non era nulla di trascendentale. >>

M: <<Il termine Trascendentale mi ricorda Kant, usa “eclatante”, pls>>

G: <<Non era malaccio, Immanuel… lo staranno studiando i maturandi? Nono niente, era nel programma di quarta>>

M: <<Si esatto, in quinta fanno Nietzsche, Bergson, Freud…>>

G: <<Cazzo, loro si che erano menti, Nietzsche ancora lo adoro, ho visto anche il documentario  su Netflix, paura. 15/15 in terza prova di filosofia, non vorrei dire>>

M: <<Si ma 4/15 di chimica, Joe… allo scientifico>>

G: <<Vabbè non era roba per me… non avevo nemmeno mai aperto il libro, all’orale andai pure peggio. Bei tempi però eh>>

M: <<Che poi gli esami li abbiamo preparati studiando al Teatro>>

G: <<Non proprio una delle scelte migliori della mia vita. Prima della terza prova eravamo praticamente in after, c’era lo sbarco dei pirati a Cadimare>>

M: <<E anche quello non c’è più. Che tristezza, dovrebbero rifarlo. Come mai non si è più fatto? Cazzo, cosa si sono persi le nuove generazioni. Che palle>>

G: <<Non so perché non si è più fatto, gasava vestirsi da pirati e tracannare a non finire>>

           

[Breve ricerca socio-politica sui motivi per cui non si è più fatto lo sbarco a Cadimare, constatare che c’è una ragione più o meno valida, lasciarsi trasportare dall’argomento, nostalgia, sconforto, ancora sconforto, silenzio]

M: <<Comunque a me manca un pò il liceo, tutte le cicche a ricreazione, all’uscita, al cambio dell’ora nei bagni, poi le feste… ma le feste! Appena entrati le facevano in auditorium, li davvero imparavi dai più grandi. Era una sorta di nepotismo sano, quello si che ti fa crescere. Entravi in un altro mondo. E poi le ragazze più grandi. Quando eri un primino ti sembravano una cosa esagerata>>

G: <<Beh alcune lo erano davvero eh…>>

M: <<Vero, vero… Che traccia avevi scelto più nella prima prova?>>

G: <<Saggio breve, letterario mi pare, c’era una roba figa ma non ricordo di preciso. Tu, fratellì?>>

M: <<Saggio breve di stampo storico… anche il mio non era male>>

G: <<Si ma anche li, quanto tempo a scegliere>>

M: <<Lascia stare, un’ora buona, poi però la penna viaggia. L’importante è scansare il tema di ordine generale. Vai nella giungla con quello, è una specie di Vietnam, un infinito campo minato…>>

G: <<Vabbè, ci sono anche i kamikaze Matt, eh. Comunque che bello, mi ero sparato tutto l’album “Verano Zobie” di Noyz, non so perché>>

M: <<Il primo Noyz Narcos prima della prima prova? Ma sei serio?>>

G: <<Non ero abbastanza maturo da individuare i mood giusti, ora è tutta un’altra storia>> 

                           [Parte “Orange Sky” di Alexi Murdoch nella Samsung soundbar, momento di sciallezza, si parla di ragazze, si beve il vino e ci si gusta il tramonto] 

M: <<Pensa che ansia che avranno addosso i maturandi… vorrei rassicurarli>>

G: <<È giusto che abbiano un po’ d’ansia, è il ciclo della vita>>

M: <<Ti sei riscoperto Rafiki?>>

G: <<Mi stai dando del saggio o del babbuino?>>

M: <<Ma si può sapere cosa sei a scrivere al telefono da due ore?>>

G: <<Niente, niente. Una specie di tema. Buttamici un po’ un occhio va, che a scrivere viaggio, ma un occhio in più sai… ce lo avessero anche i maturandi domani…>>

M: <<Domani ci penserà Bacco a loro, credimi. Saranno i suoi migliori discepoli, dopo la maturità. Dai dai, da qua sto tema, che poi andiamo in spiaggia>>.