Vivi verde, che è legale

Ci sono spettri nella nostra cultura da cui forse, a questo punto, siamo pronti a liberarci. Uno di questi è il delicatissimo tema della legalizzazione della cannabis. Noi italiani siamo (parecchio) lenti, è vero, ma non del tutto fermi, almeno per quanto riguarda questo aspetto.

Abbiamo intervistato il proprietario del grow shop “A Yellow”, negozio in via Muccini, appena fuori dal centro di Sarzana.

Qui producono cannabis light, chiaramente meno “forte” della cannabis normale.

Il proprietario ci spiega che inizialmente non è stato facile a causa di vari fattori, tra cui il tempo. Bisogna sapere che la pianta di canapa necessità di un clima molto favorevole, con molto sole, umidità e soprattutto molta acqua.

Inoltre la curiosità delle persone, spesso troppa, non aiuta. Le persone si interessano, ma non lo fanno in maniera costruttiva. L’intento è più quello di criticare, di fare polemica. Ovviamente questo atteggiamento (soprattutto in questo genere di cose) non fa bene a chi deve iniziare da zero un’attività come questa.

 

p0: La prima cosa che vorrei chiederle è da quanto tempo si è potuta sviluppare questa cosa qua, perché io ne ho sentito parlare solo recentemente.
A-Y: si esatto, negli ultimi anni, circa tre o quattro, è cominciata ad evolversi un po’ la situazione per quanto riguarda la canapa. Noi l’anno scorso abbiamo fatto questa piantagione e l’abbiamo fatto qua,  in zona Battillana, vicino all’uscita dell’autostrada di Carrara Avenza. All’inizio è stata un po’ dura perché, oltre al fatto che l’anno scorso il tempo non era il massimo a causa della siccità, abbiamo avuto dei problemi per quanto riguarda le persone. Abbiamo dovuto recintare perché… beh, diciamo che ha suscitato curiosità, del resto è una cosa un po’ nuova.

 

La Cannabis Light è legale se ha il THC inferiore allo 0,2% ed è permessa un’oscillazione fino allo 0,6%. Si sa, infatti, che le genetiche della Sativa da cui si trae la Light sono state ottenute con metodi innovativi basati su accurati studi botanici, sviluppati sulla base di molte ricerche internazionali andate avanti per quasi una ventina di anni con ampie sperimentazioni “sul campo”.

In questo modo è stato possibile dare origine a una cannabis depotenziata a tal punto da non avere effetti sulla psiche e quindi non essere più considerata stupefacente.

È chiaro che questo aspetto è fondamentale per l’uso che ne possiamo fare senza danneggiare il nostro fisico o senza mandare in ansia le mamme troppo premurose.

 

p0: La cannabis light in cosa consiste? 
AY: Praticamente è una canapa che non ha assolutamente THC oppure un THC inferiore allo 0,2, che sono i parametri previsti dalla legge. E varia la qualità a seconda della percentuale di CBD che contiene. Noi ne facciamo da un minimo del 5% a un massimo del 15% e oltre all’infiorescenza facciamo anche la prima battitura… cioè praticamente, in parole povere, il fumo. (dalla resina… che anche quello è al 10%).

 

Non è solo una moda, non è passaparola per alimentare il chiacchiericcio. La cosa importante da capire è che questa canapa non viene usata per “sballarsi”, ma viene adoperata per diversi scopi, molto utili al nostro corpo. Viene usata a scopo curativo, per esempio per rilassare i muscoli dalle contratture, contro il Parkinson, l’Alzheimer e SLA. È questa la cosa importante che tanti, soprattutto i più giovani, dovrebbero capire. Perché ormai alla parola canapa, o tutto ciò che ne riguarda, ci si associa qualcosa di negativo.

 

AY: In Italia questo è già un’apertura. Anche se rispetto ad Amsterdam, che l’ha legalizzata nel ‘96, siamo un po’ indietro. Poi è buono che ci siano prodotti estratti dalla cannabis che funzionano come, per esempio l’olio al CBD, che praticamente è un rilassante e integratore naturale. In percentuale sopra al 15% è curativo per forme tipo SLA, Parkinson e Alzheimer e funziona perché ci sono persone che vengono a prenderlo a bassi dosaggi per stress, problemi muscolari o disturbi del sonno.

 

Abbiamo intervistato anche il proprietario del “Giardino del Maghico” che si trova in Via Domenico Fiasella 37, a Sarzana.

A differenza del precedente è solo un rivenditore e non produttore, quindi ci siamo fatti spiegare più nel dettaglio l’importazione e il target di chi acquista il prodotto.

p0: Da dove provengono solitamente quelle di importazione?
GM: La migliore in Svizzera e in Olanda chiaramente, però per venderla in Italia bisogna farla analizzare in Italia, certificarla in Italia e le percentuali vanno messe in Italia. All’inizio la legge, fino a gennaio, era più flessibile. Si poteva anche prendere all’estero, sdoganarla in Italia e venderla in Italia. Adesso lo stato ha bloccato questa cosa perché forse non si fidano delle analisi dei laboratori esteri, è probabile che sia partito qualche carico un po’ più alto del valore consentito…
La clientela ha un target che va dai 14 anni fino agli anziani. I più giovani usano la canapa light per rilassarsi e divertirsi in compagnia tra amici, mentre negli adulti e anziani suscita più interesse in quanto con la canapa si possono produrre diversi prodotti alimentari.

GM: La clientela va dagli adolescenti di 14/16 anni fino agli anziani, essendoci sono anche tanti prodotti alimentari come birra, farina di canapa, olio di semi di canapa, le tisane, il the e anche peperoncini anche se di questi ultimi per ora solo piantine, anche se poi arriveranno anche le salse, gli estratti etc. 

I semi di canapa sono da sempre utilizzati come alimento in alcune aree della Russia e, soprattutto, dell’India. Di recente sono stati scoperti anche nella nostra cucina e sono apprezzati, in particolare, da chi segue un regime dietetico vegetariano o vegano.

La principale caratteristica di questi semi, che dal punto di vista botanico sono in realtà i frutti della pianta, è l’abbondanza di proteine vegetali.

 

p0: Anche i prodotti alimentari hanno una funzione terapeutica?
GM: Certo. La farina di canapa è un prodotto eccezionale perché ha molte proteine, fibre, omega 3 e 6, fosforo, vitamine E e D1 e ferro. Inoltre ha il CBD che è un antidolorifico e antistaminico naturale, riduce anti-immunità, è anti-ansia, anti-insonnia, allevia la nausea,  anche per il trattamento per la sclerosi multipla… fa bene a tutto il sistema nervoso centrale e l’apparato cardiovascolare.

p0: E a cosa farebbe danno?

GM: Beh, all’asma.

 

Scritto da Federico Carbone