Voci di carta

Jonathan Lazzini

ascoltate i vostri fiumi
le vostre storie
affogate per godere
lanciate fiori
da balconi in fiamme
formeranno macchie meravigliose
sui selciati del futuro

esplodete
come smorfie elettriche
sopra le città

uccidete
l’orchestra che non vi sente
che non vi aspetta

fuggite di nascosto
con passi da piccoli commercianti
volate come merli
nel cielo ghiacciato
modificate l’occhio
installate un’antenna
gettate uno sguardo
al di là del tuono

nelle vostre case
il pianto finirà.

49 commenti su “Voci di carta – Jonathan Lazzini”

    1. (5/5)

      Un salto della speranza verso la sua nobilitazione, senza citarla, rendendola viva e riuscendo a farla sentire fisicamente .
      Verso per verso questa si oggettivizza, è vissuta attivamente, è uno sprone, Un dovere più che una luce .

  1. Francesca Viglino
    (5/5)

    Perfettamente calzante al periodo attuale che stiamo vivendo. Specchio del nostro tempo e del tumulto esteriore ed interiore che ci ha pervaso. Bravo Jonathan!

    1. (5/5)

      Un salto della speranza verso la sua nobilitazione, senza citarla, rendendola viva e riuscendo a farla sentire fisicamente .
      Verso per verso questa si oggettivizza, è vissuta attivamente, è uno sprone, Un dovere più che una luce .

  2. Gian Paolo Ragnoli
    (5/5)

    Una poesia che scalda il cuore, di straordinaria maturità espressiva, da Jonathan possiamo aspettarci grandi cose.

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